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EMI S.R.L.
Acronimo
Non Disponibile
Partita Iva
07107660727
Codice ATECO
43.21.02
LAVORI DI COSTRUZIONE SPECIALIZZATI
Data di costituzione
Non Disponibile
Descrizione sintetica dell'oggetto sociale
La EMI srl opera nel settore elettronico, elettrico ed informatico. Promuove, attraverso la ricerca, l’innovazione e lo sviluppo di nuove tecnologie,sistemi e prodotti per applicazioni in ambito industriale, civile e militare per la sicurezza, il telecontrollo ed il risparmio energetico. Vanta una esperienza pluriennale nel settore automazione, telecomunicazioni, elettromeccanico ed impiantistico.
Il progetto è finalizzato allo studio e messa a punto di nuove metodologie per lo sviluppo di servizi evoluti orientati alla mobilità delle merci attraverso la creazione di mercati organizzati. Tale mercato organizzato realizzerà l’incontro tra domanda e offerta di servizi logistici e sarà residente su un sistema web-based. I benefici che il progetto intende garantire si rivolgono tanto alle imprese operanti nel settore delle ICT, quanto a quelle appartenenti ai diversi settori manifatturieri che presentano la necessità di ricorrere a servizi logistici per l’espletamento delle operazioni di fornitura e di distribuzione.
Il progetto è finalizzato a sviluppare, sperimentare ed automatizzare (attraverso lo sviluppo di un prodotto software) una metodologia per l’analisi e il miglioramento dei processi ad elevata intensità di informazione. La metodologia esamina i sistemi informativi (flussi di comunicazione e processi decisionali) che si instaurano nell’ambito di un processo e consente di individuare la forma di coordinamento più adatta alla gestione del processo stesso. In particolare, sulla base della descrizione de (i) la struttura del processo in esame, (ii) la forma di coordinamento adottata e (iii) il contesto (ed altri eventuali fattori che dovessero emergere come rilevanti durante l’esecuzione del progetto), è possibile valutare il “carico di coordinamento” indotto dai sistemi informativi. Questo può essere distinto con relazione ai flussi di comunicazione e ai processi decisionali che emergono nel processo, nonché riferito all’intero processo ovvero a singole risorse, in quest’ultimo caso in modo da evidenziare i colli di bottiglia.
Il progetto intende costruire, tra le PMI Pugliesi, un sistema di collaborazione che incentivi la costituzione di una comunità di pratiche (COPs) basate su una cultura d’impresa cooperativa. Le attività di cooperazione avranno come obiettivo principale lo scambio, tra imprese, di "esternalità positive", ovvero prodotti e servizi che non rappresentano il core business delle aziende coinvolte. La peculiarità del progetto consiste nello sviluppo di una piattaforma tecnologica che supporterà tali transazioni e gli scambi collaborativi. Tale piattaforma sarà in grado di gestire diversi tipi di informazione, più o meno strutturate, e di mediare le interazioni tra le aziende. Un’attività collaborativa, mediata dalla piattaforma, potrà essere svolta utilizzando il linguaggio e le strutture discorsive tipiche dell’attività stessa e gli artefatti tecnologici preferiti dagli utenti. Infatti la piattaforma avrà un alto grado di interattività tra strumenti diversi (palmari, cellulari, notebook, internet, etc.. ). La mediazione della tecnologia favorirà, con diverse strategie, la comunicazione interpersonale e l’elaborazione delle informazioni prodotte con gli scambi comunicativi. Lo scambio di esternalità positive farà da sfondo alla collaborazione e, una volta valorizzate dal loro stesso uso all'interno della comunità di imprese, alimenteranno una memoria digitale storica che, attraverso un "sistema esperto", rafforzerà il patrimonio e la circolazione di conoscenze tacite ed informali. Attraverso l’integrazione tra ricerca e formazione specialistica e tra attività pratiche d’impresa e attività accademiche di ricerca,il progetto DI.CO.TE. favorirà la costruzione di una cultura innovativa che vedrà, nel tempo, Università ed Imprese cooperanti per la realizzazione dello sviluppo locale pugliese.
Il progetto ha lo scopo di potenziare le capacità produttive e competitive delle imprese ICT nello sviluppo del software ed, in particolare, nello sviluppo di applicazioni d’impresa flessibili che possano cooperare con altre applicazioni eterogenee. La cooperazione deve essere effettuata con applicazioni legacy delle imprese utilizzatrici o con applicazioni esterne alle stesse imprese; pertanto la cooperazione applicativa deve avvenire attraverso tecniche innovative che coprano le modalità attualmente più utilizzate. Poiché lo scenario produttivo della Puglia è caratterizzato da una forte presenza di imprese piccole, le applicazioni di impresa devono poter essere acquisite gradualmente ed economicamente nei processi produttivi qualunque sia la dimensione dell’impresa destinataria. Perciò, l’innovazione produttiva delle imprese ICT deve prevedere lo sviluppo ( produzione e manutenzione) di applicazioni basate su workflow che orchestrino applicazioni, strumenti e uomini per l’esecuzione di uno o più processi di business interrelati tra loro. I workflow orchestranti corrispondono a modelli di processi che a, loro volta, sono la composizione di componenti di modelli di processo. Pertanto, quando un’impresa vuole automatizzare una parte di essa utilizza le componenti di processi che, insieme, formalizzano i processi di business che si desidera automatizzare. Quando la stessa azienda vuole estendere l’automazione a nuovi processi di business, utilizza nuove componenti di processi che si integrano con quelle precedenti, sono trasformati in workflow che, a loro volta, integrano nuove componenti di applicazione. In questo modo l’applicazione di impresa si estende con la gradualità desiderata dall’impresa utilizzatrice. Le applicazioni devono essere sviluppate con criteri di generalità; ovvero devono poter essere utilizzate da imprese di differenti caratteristiche organizzative e merceologiche. Allora è necessario che le applicazioni siano utilizzabili da utenti di profili differenti pertanto, il progetto si occupa di innovare le tecnologie per le interfacce flessibili. I domini applicativi su cui il progetto di ricerca si impegna sono tutti quelli che oggi potenziano le imprese utilizzatrici nel Marketing, nella Vendita, nella erogazione di Servizi, nella Gestione delle Risorse Umane, nella Distribuzione e nell’Approvvigionamento. Perciò, il progetto di ricerca indagherà sulle innovazioni che le tecnologie ICT possono apportare nella costituzione delle filiera dell’informazione e della conoscenza a supporto dei processi dei settori appena detti. Una volta conferite ad un’impresa utilizzatrice di ICT le capacità informatiche e di telecomunicazioni che tutte le precedenti innovazioni possono produrre; l’impresa destinataria potrebbe non essere in grado di competere con le sue concorrenti più grandi perché essa è carente nelle capacità necessarie per costituire nella sua organizzazione tutti i processi previsti dalla catena del valore. Nel caso del sistema produttivo pugliese questo è un caso frequente a causa del grande numero di piccole imprese che costituiscono il sistema produttivo pugliese. Perciò, il progetto di ricerca si pone il problema di individuare le innovazioni tecnologiche che consentano di costituire, all’interno di comunità di interesse, imprese virtuali attraverso la cooperazione di tante imprese piccole che conferiscono alla virtuale le capacità di cui dispongono. L’impresa virtuale insieme avrebbe tutte le capacità necessarie per la sua competizione. Il progetto inquadra tutti i suoi obiettivi nella costruzione di una stabile infrastruttura per la produzione dell’innovazione nelle ICT. Questa deve occuparsi di selezionare risultati di ricerca che, integrati, possano essere trasformati in innovazione che potenzino le capacità produttive delle imprese ICT. Inoltre, l’innovazione nello sviluppo deve mirare ad archetipi (concetti e prototipi dimostrativi) che potenzino le imprese virtuali utilizzatrici di ICT e, con esse, le imprese reali che le costituiscono. A filiera di produzione dell’innovazione si affianca un processo di formazione che produca ricercatori ed operativi per il trasferimento delle innovazioni alle imprese ICT e degli strumenti che queste producono alle imprese utilizzatrici. Per costruire la filiera dell’innovazione il progetto aggrega 7 unità di ricerca universitarie con 81 ricercatori. I docenti, ricercatori di queste unità sperimentano anche un piano di formazione che deve alimentare risorse umane specialistiche per il buon funzionamento delle filiera. Per sperimentare l’efficacia della filiera, rispetto ai risultati che si desiderano avere e che sono stati decritti precedentemente, sono coinvolte nel progetto 13 imprese ICT e 6 imprese utilizzatrici di diversi settori produttivi. Il progetto, nella sua prima fase crea un primo portafoglio di innovazioni che è trasferita alle imprese, le tecnologie, come prototipi dimostrativi, sono sperimentati e migliorati continuamente. L’efficacia delle innovazioni si misurano sulla base di quanto esse siano in grado di potenziare le imprese ICT per farle produrre rapidamente ed economicamente quanto serve al potenziamento delle imprese utilizzatrici di ICT. Al termine del progetto i prototipi dimostrativi provati saranno consegnati alle imprese ICT che potranno industrializzarli.
Programma d'investimento congiunto con Driving Advances of Ict in South Italy - Net S.C.AR.L., la Cantina Cooperativa della Riforma Fondiaria di Ruvo di Puglia Soc. Agr. I.A.P., Cantina e Oleificio Sociale di San Marzano Coc. Coop. Agricola, l'Università degli Studi di Bari, l'Università degli Studi di Foggia, Plurima Software S.r.l., Exprivia S.p.A., il Politecnico di Bari, Itel Telecomunicazioni S.r.l., i Centri Regionali per le Tecnologie Agroalimentari, il Centro di Competenza ICT-SUD,Exeura S.r.l., l'Università della Calabria, Caparra & Siciliani Società Coop., l'Università del Salento, il CNR - Dipartimento Tecnologie dell'Informazione e delle Comunicazioni - Istituto di Calcolo e Reti ad alte Prestazioni, la Cantina Sociale Cooperativa di San Donaci, l'Oleificio Cooperativo Goccia di Sole Molfetta S.r.l., l'Oleificio Cooperativo Goccia di Sole Molfetta S.r.l., Loran S.r.l., lo Studio Delta S.r.l., il Centro di Progettazione e Design & Tecnologie dei materiali, Sud Sistemi S.r.l., Sincon S.r.l. e Leader Società Cooperativa Consortile. Il programma intende sviluppare un sistema che intervenga nei processi industriali specifici di diverse filiere armonizzando i processi delle singole unità produttive dall'acquisizione delle materie prime, alla movimentazione del prodotto sino alla consegna al cliente. Si evidenzia che nel programma si fa una distinzione netta tra materiale movimentato e prodotto, infatti il primo è il risultato dei processi di produzione il secondo è l'insieme del materiale con tutte le componenti immateriali prodotte dai servizi a valore aggiunto che enfatizzino il brand "Made in Italy".
L’investimento è finalizzato alla realizzazione di applicazioni software personalizzate per ogni impresa cliente, utilizzabili in modalità remota (grazie al frame work “WebGate”). Metodi e strumenti per realizzare una piattaforma che aiuti ad implementare processi attuati con componenti software eterogenei che possono essere open source, COTS (Commercial Off the Shelf) o estratti da sistemi legacy
Il paradigma di ricerca utilizzato dagli attuali motori id rierca in rete richiede all'utente lo sforzo cognitivo di tradurre il proprio bisogno informativo in una lista di parole chiave. Il risultato fornito in output è una lista di documenti che contengono le parole chiave fornite in input; grava sull'utente l'onere di analizzarne il contenuto alla ricerca dell'informazione che realmente gli interessa. L'obiettivo del progetto è la realizzazione di un sistema per la ricerca testuale che superi questo limite dei motori di ricerca, poiché sarà in grado di rispondere a domande formulate in linguaggio naturale fornendo come risultato frammenti di testo che contengono l'informazione cercata. Il sistema sarà in grado di fornire funzionalità di ricerca semantica, comprensione del linguaggio naturale, in particolare per la lingua italiana, e sarà semplice da integrare in tutti quei sistemi in cui il ritrovamento dell'informazione è una delle caratteristiche fondamentali. Tale sistema è dunque un "motore di risposta" più che un classico motore di ricerca, in quanto non costringe l'utente a individuare termini "magici" attraverso cui ottenere documenti rilevanti rispetto al suo bisogno informativo.
Le "metodologie agili" stanno rivoluzionando profondamente i classici processi di sviluppo del sofiware, puntando su leve strategiche come la comunicazione estrema tra i membri nei gruppi di sviluppo, il coinvolgimento continuo ed empatico del cliente, la flessibilità ad ogni costo. La proposta attuale allora, preso atto che i "metodi agili" sono oggi disponibili solo per progetti allo stato di partenza, vuole sviluppare una metodologia per progetti "in itinere", valida per le imprese del Distretto Regionale dell'informatica, che consenta di: ridurre il "time-to-market"; ridurre i costi di progettazione, sviluppo e manutenzione; ridurre i costi marginali di "upgrade"; riduzione del numero degli errori, migliorare le prestazioni dei gruppi di lavoro
SVILUPPO SOFTWARE, PRODUZIONE DI SOFTWARE NON CONNESSO ALL’EDIZIONE
FABBRICAZIONE DI IMPIANTI DI PALLETTIZZAZIONE E DI ROBOT INDUSTRIALI PER LE AZIENDE DEL SETTORE AGROINDUSTRIALE, DEL SETTORE DELLA TRASFORMAZIONE DEL PRODOTTO AGRICOLO E DELLA LOGISTICA NELLA GDO.
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