Effettua una ricerca
Sereco
Acronimo
Non Disponibile
Partita Iva
04018100729
Codice ATECO
73.20.00
PUBBLICITÀ E RICERCHE DI MERCATO
Data di costituzione
Non Disponibile
Descrizione sintetica dell'oggetto sociale
SERECO, company specialized in the design and construction of plants, equipment and process machines for municipal and industrial water and wastewater treatment, water intake from sea, rivers and lakes, was founded in 1975 in Noci in the province of Bari. The company today offers the widest range among the Italian manufacturers in the water treatment sector. Every equipment is realized on the original design developed by an internal team of engineers and manufactured in the company-owned factory, with a strong vertical integration of production process. The company almost immediately finds a positive welcome in foreign markets and it has now references in more than 60 Countries. The favour found abroad is due to the dynamism and strong focus on quality, service, innovation by establishing a collaboration with the client from the design phase and continuing in the working, commissioning and maintenance phase. To offer its clients a more satisfactory service, SERECO integrates the range of products offered with the service of process engineering that includes the complete design, revision and consulting service, detailed engineering, detailed design, reconversion and re-utilization engineering even in the case of expansion and restoration of municipal and industrial water and wastewater treatment plants.
Scopo di questo progetto, è la messa a punto, mediante uno studio di fattibilità e sperimentazione, di un nuovo processo di trattamento semplificato degli odori emessi dagli impianti di depurazione dei reflui urbani, definito AS Diffusion (Activated Sludge diffusion) in cui vengono utilizzate le sezioni a fanghi attivi degli impianti quali reattori biologici per l’ossidazione dei composti osmogeni. L’emissione di componenti maleodoranti da parte degli impianti di depurazione dei reflui urbani, rappresenta attualmente un elemento di impatto ambientale dei presidi depurativi non più trascurabile a causa del loro sempre più crescente inserimento o inglobamento nel tessuto urbanistico. Sono disponibili diverse metodologie per contenere e/o abbattere gli odori generati dagli impianti di depurazione. L’intervento tecnologico spesso utilizzato prevede la copertura o il confinamento delle sezioni primarie degli impianti e della linea fanghi con il conseguente trattamento di deodorizzazione (di tipo biologico, chimico o chimico-fisico) dell’aria contenuta nello spazio di testa al di sotto delle coperture.
L'obiettivo del progetto In.Te.R.R.A. è quello di studiare e sperimentare strategie innovative capaci di incrementare il riuso irriguo di acque reflue urbane ed agro-industriali depurate. La gestione del riuso risulta comunque estremamente complessa, considerati anche i rischi igienico-sanitari che comporta, e richiede pertanto competenze specialistiche nell'ambito della progettazione, costruzione e gestione delle reti idriche preposte al trasporto delle acque nei siti di utilizzo, delle tecnologie di trattamento e disinfezione, del monitoraggio dei parametri di qualità (chimici, fisici e microbiologici), della loro gestione agronomica. Queste competenze richiedono personale altamente specializzato. Spesso, infatti, proprio la mancanza di figure idonee e competenti ostacola il corretto funzionamento del sistema e impone la definizione di norme severe da parte dei legislatori. Date le competenze richieste, risulta necessario formare dei professionisti che siano in grado di assolvere a tali compiti. A tal fine il progetto proposto intende formare giovani ricercatori destinati ad attività di ricerca industriale aventi le seguenti competenze: progettazione e manutenzione delle reti idriche trattamento delle acque reflue urbane riuso irriguo delle acque reflue urbane. Le competenze specifiche che si intendono fornire riguardano: l'esercizio e la manutenzione dei principali organi di regolazione delle reti idriche a scopo irriguo, degli strumenti di misura, delle apparecchiature di automazione e di controllo l'analisi e la valutazione della qualità delle acque (caratteristiche chimiche, fisiche e biologiche) la conoscenza delle tecnologie di depurazione e affinamento delle acque reflue destinate al riuso, dei metodi e degli impianti per la distribuzione delle acque reflue, della tecnica agronomica dell'irrigazione di colture erbacee ed arboree a destinazione alimentare e non. L'accesso al corso sarà riservato a giovani in possesso di diploma di laurea quinquennale (Laurea magistrale) in facoltà scientifiche (Ingegneria, Agraria, Scienze Biologiche e Chimica) ed avverrà previo superamento di esami miranti a testarne le conoscenze generali. Il numero massimo di idonei ammessi al corso sarà pari a sedici. L'attività di formazione avrà una durata complessiva di 1330 ore da svolgere nell'arco temporale di due anni (compresa la fase di progettazione esecutiva, comunicazione, orientamento e selezione, presentazione dei risultati, ecc.) e comprenderà: ore di formazione finalizzata all'approfondimento ed alla acquisizione di conoscenze specialistiche ore di stage operativo in affiancamento a personale impegnato in attività di ricerca industriale o di gestione delle risorse idriche ore di formazione finalizzata all'apprendimento di conoscenze in materia di programmazione, gestione strategica, valutazione e organizzazione operativa dei progetti di ricerca. Le ore di teoria specialistica saranno suddivise in materie ingegneristiche, chimiche, biologiche ed agronomiche, mentre quelle di tirocinio saranno svolte sia presso i siti sperimentali che presso le strutture degli Enti di ricerca e delle imprese proponenti.
Condividi questo sito sui social