Crowdfunding I finanziamenti viaggiano in rete
Abstract
Il perdurare della stretta creditizia ha evidenziato la necessità di sviluppare canali di finanziamento alternativi. Tale esigenza, era emersa già prima della crisi, resa evidente dalla fragile struttura finanziaria delle imprese italiane, in particolare quelle di piccole e medie dimensioni, come noto sottopatrimonializzate ed eccessivamente dipendenti dal credito bancario.La fase di avvio dell’impresa rappresenta quella più critica per la presenza della totale incertezza del successo e dei relativi ritorni economici del progetto. In realtà, la fase di avvio può essere scissa nelle due fasi di seed financing, che è quella in cui si procede all’ideazione e allo studio della potenziale realizzazione tecnica del progetto, i cui finanziamenti sono informali e spesso rappresentati da mezzi propri, a cui segue quella della start up, caratterizzata dalla presentazione dell’idea al mercato attraverso diversi canali pubblicitari. In quest’ultima fase, come nella precedente, l’incertezza relativa alla possibilità di successo è ancora molto elevata. A differenza della fase di seed financing, invece, nella fase di start up la richiesta di capitale risulta essere maggiore, in presenza di profitti ancora nulli.Un’alternativa all’indebitamento bancario è rappresentata dal reperimento di capitale di rischio attraverso diverse forme tecniche di finanziamento, cui corrispondono differenti tipologie di operatori.
Autore Pugliese
Tutti gli autori
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MASSARI M.M.D.
Titolo volume/Rivista
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Anno di pubblicazione
2014
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