Progetto Lane AUTOctone


Acronimo

PLAUTO

Tipologia Ambito fonte

Regionale

Programma

DGR Puglia "Ricerca in Agricoltura" 2012-2014


Call / Bando / Intervento specifico

Avviso per Proposte proget. di Ricerca e Speriment. in Agricol.


Soggetti Partner Non Pugliesi

  • Non Disponibile

Referente Scientifico

Petazzi Francesco

Costo Totale del Progetto

194.000,00 €


Contributo Totale del Progetto

99.482,00 €

Data di inizio

2017

Data di fine

31/10/19


Abstract

La proposta progettuale nasce da una approfondita conoscenza del territorio e delle problematiche/opportunità del comparto di allevamento ovino da parte di tre dei quattro partner di progetto, i quali vantano precedenti esperienze di collaborazione in questo ambito. Essa si pone come obiettivo generale lo studio di fattibilità, la promozione e l’implementazione di azioni innovative finalizzate al recupero e alla valorizzazione commerciale delle lane ovine di Puglia, in un’ottica di diversificazione multifunzionale delle imprese agricole compatibile con gli attuali sistemi agricoli, sostenibile in termini economici ed ambientali e in grado di generare meccanismi indiretti di aggregazione orizzontale degli allevatori e di integrazione verticale in micro-filiere. Le azioni di progetto, identificate sulla base degli obiettivi operativi, sono di seguito sinteticamente schematizzate: A) Costituzione di un centro inter-provinciale di raccolta, pre-selezione e smistamento della lana, quale primo passo verso la creazione di un centro in grado di operare sull’intero territorio regionale. Sulla base dell’esperienza maturata nel precedente triennio, il Consorzio “Murgia Viva” catalizzerà intorno a sé oltre 80 allevatori del comprensorio Bari/BAT, per un quantitativo complessivo annuo di oltre cinquanta tonnellate di lana e svolgerà il ruolo di raccordo, di indirizzo e di operatività concreta nelle attività di aggregazione dell’offerta, di gestione dei flussi materiali e delle operazioni di selezione della materia prima, di collocazione commerciale del prodotto, di promozione e valorizzazione delle lane di Puglia e degli aspetti culturali e territoriali ad esse connesse. Il Consorzio sarà affiancato dall’Az. Agr. F.lli Carrino, che svolgerà la propria preziosa azione di supporto relativamente al coinvolgimento degli allevatori della provincia di Foggia, tradizionalmente sede dell’allevamento della razza pugliese autoctona Gentile di Puglia, apprezzata fin da epoca romana per la qualità della fibra tessile che dalla sua lana può essere realizzata. L’Az. Agr. Carrino vanta, analogamente al Consorzio “Murgia Viva”, una storica competenza allevatoriale e veterinaria, una fitta rete di contatti con il territorio ed una significativa attenzione agli aspetti della multifunzionalità, unitamente ad una pregressa esperienza personale nella direzione della valorizzazione e promozione della lana di Gentile di Puglia. B) Definizione di un disciplinare di produzione delle “Lane di Puglia” quale primo passo per la qualificazione, la riconoscibilità e la tracciabilità di prodotto. Il disciplinare, snello nella sua impostazione, sarà incentrato sui principali aspetti gestionali in grado di influenzare le proprietà qualitative della lana (benessere, igiene, alimentazione, tipo genetico), con particolare enfasi sugli aspetti legati al momento della raccolta (tosatura, cernita e imballaggio). Saranno inoltre implementati indicatori di sostenibilità ambientale, quali disponibilità di terreni a pascolo, ricorso al pascolamento e carico di bestiame per ettaro, al fine di premiare gli allevatori virtuosi e incentivare alle buone pratiche zootecniche gli allevatori meno virtuosi. C) Creazione di una micro-filiera pilota di trasformazione tessile delle “Lane di Puglia”. Saranno esplorati due diversi segmenti produttivi e di commercializzazione. Il primo sarà incentrato sulla realizzazione di prodotti tessili artigianali di fascia alta, realizzati con telai professionali, lavorazione interamente manuale e pattern della tradizione salentina rivisitati in chiave contemporanea. La lavorazione sarà realizzata presso il laboratorio artigianale di Uggiano La Chiesa gestito dalla Fondazione “Le Costantane”. Nonostante l’attenzione e la sensibilità nei confronti della promozione dei territori locali, attualmente la Fondazione impiega filati di provenienza sarda a causa dell’irreperibilità sul mercato di materia prima interamente pugliese. L’utilizzo di filati ottenuti da lana di ovini pugliesi consentirà, alla Fondazione, di potenziare il legame territoriale delle già pregiate produzioni tessili e, al Progetto, di sperimentare problematiche e punti di forza della micro-filiera locale, con particolare riferimento agli aspetti di commercializzazione dei prodotti. Il secondo segmento produttivo sarà incentrato sul processo di lavorazione del filato di lana e sulla commercializzazione dei manufatti artigianali direttamente presso le aziende agricole, agrituristiche e loro consorzi. I manufatti saranno realizzati impiegando telai manuali da tavolo. La Fondazione “Le Costantine” sarà coinvolta in questa fase nelle operazioni di “concept design”, di indagine finalizzata al recupero di pattern della tradizione contadina degli areali di Bari/BAT e di Foggia e di affiancamento alle aziende agricole per gli aspetti associati alle tecniche di tessitura. D) Indagine conoscitiva sulla possibilità di impiego di scarti di lana in bio-edilizia. Analisi della domanda di isolamento termico in Italia. Stato dell’arte dell’offerta di isolanti termici in lana naturale (processo produttivo e tipologie merceologiche realizzate, prestazioni termiche, attori coinvolti, margini di guadagno). E) Sperimentazione sull’impiego di dispositivi di lana da cascami di lavorazione tessile da utilizzare come pacciamanti nell’industria orto-floro-vivaistica, in sinergia con l’utilizzo di molecole di derivazione naturale (tannini) ad azione anti-nematodica. F) Azioni di disseminazione e trasferimento (trasversalmente, rispetto alle azioni di progetto sopra elencate).