Trattamenti fitoterApici innovativi a base di veTtori di chitosAno


Acronimo

Fata

Tipologia Ambito fonte

Regionale

Programma

DGR Puglia "Parco Ricerca su CODIRO" 2015


Asse

Linea

Azione


Call / Bando / Intervento specifico

Bando Proposte proget. di Ricerca - Cod. A

Capofila/Coordinatore

Consiglio Per La Ricerca In Agricoltura E L'analisi Dell'Economia Agraria (CREA)

Soggetti Partner Pugliesi


Referente Scientifico

Barba Marina

Costo Totale del Progetto

192.500,00 €

Contributo Totale del Progetto

154.000,00 €


Settore di appartenenza dell'investimento ATECO (numerico)

Settore di appartenenza dell'investimento ATECO (descrizione)


Data di inizio

2017

Data di fine

23/01/20


Abstract

Il progetto intende proporre delle soluzioni tecnologiche a basso impatto ambientale, utili per affrontare il problema dell’infezione da Xyilella fastidiosa, che rappresenta una delle principali sfide sociali che la Puglia ha dovuto affrontare. Durante gli ultimi anni, le nanotecnologie hanno subito un rapido sviluppo in diversi campi, tra cui la microbiologia e le malattie infettive. In particolare, le nanoparticelle (NP) hanno un enorme potenziale, come efficace sistema di veicolazione di molecole per il trattamento di infezioni microbiche. Questo progetto prevede di sviluppare un pool di vettori che sfrutti l’azione antibatterica del chitosano associata a quella del Fosetyl-Al. Il chitosano (poli-β-(1→4)N-acetil-D-glucosamina) è, infatti, un prodotto naturale caratterizzato da una attività antifungina e antimicrobica associata alla capacità di stimolare risposte di difesa nei tessuti vegetali. Il meccanismo d’azione più considerato si basa sull'interazione del chitosano, carico positivamente, con i residui, carichi negativamente, della superficie cellulare di molti funghi e batteri, che provoca alterazioni della superficie cellulare e della permeabilità cellulare. Il Fosetyl alluminio [Fosetyl-Al, nome IUPAC aluminium tris (ethyl phosphonate)] viene utilizzato da tempo per il controllo delle malattie delle piante e si riporta una sua azione diretta contro funghi, oomiceti e batteri fitopatogeni, nonchè una azione di elicitazione delle naturali risposte di difesa della pianta. Al fine di sfruttare l’azione sinergica del chitosano e del Fosetyl-Al si intendono realizzare nanoparticelle che, opportunamente iniettate nei vasi linfatici degli ulivi infetti, abbiano la duplice azione di ridurre la carica del batterio all’interno della pianta e di indurre meccanismi di resistenza nell’ospite. Saranno confrontate diverse modalità di somministrazione: mediante e/o attraverso nebulizzazione alla chioma, mediante assorbimento per via radicale. Verrà definito il disegno sperimentale, al fine di ridurre l'errore dovuto ad una potenziale distribuzione imprevedibile e disomogenea del trattamento. Attraverso la definizione di una opportuna scala di sintomi verranno effettuati rilievi atti a verificare gli effetti dei trattamenti nei confronti della espressione sintomatologica delle piante trattate e non. Verrà definita la modalità di campionamento del materiale vegetale per gli esperimenti di quantificazione del batterio. La capacità di moltiplicazione del batterio in piante trattate a confronto con piante non trattate infette sarà valutata mediante analisi diagnostiche quali-quantitative (real-time PCR) su campioni rappresentativi o massali che consentano non solo di valutare la presenza-assenza del patogeno nella pianta, ma di valutarne la concentrazione e verificare quindi l’effettiva capacità del fitofarmaco di contrastare l’infezione.


Ambito Tecnologico Produttivo

Ambito di Applicazione/Mercato