Studio della variabilità genetica adattativa in specie forestali: un approccio genomico per la definizione di strategie di conservazione per il pino loricato nel parco nazionale del Pollino

Abstract

Gli effetti del cambiamento climatico sono chiaramente riscontrabili nella regione mediterranea, uno tra gli hotspot di biodiversità vegetale più rilevanti a livello mondiale. Le foreste mediterranee sono ecosistemi fragili, già compromessi da pascolo, incendi e sfruttamento del legname. Il cambiamento climatico sta interagendo con questi fattori di disturbo determinando una crescente frammentazione e perdita di servizi ecosistemici in quest'area.Come possono le specie forestali fronteggiare i rischi collegati al cambiamento climatico? Tre sono le principali strategie: migrare, adattarsi alle mutate condizioni locali oppure far leva sul plasticità fenotipica.Si stima però che per fronteggiare l'attuale cambiamento climatico sia richiesta una velocità di migrazione di un ordine di grandezza superiore a quella necessaria durante i passati cicli glaciali. Inoltre, nonostante l'elevata diversità genetica tipica delle specie forestali e la loro capacità di adattamento potenzialmente rapida, non ci sono solide evidenze che gli alberi possano adattarsi geneticamente ai cambiamenti climatici in atto in poche generazioni.Nell'immediato futuro dovranno venire predisposti strumenti conoscitivi che consentano di comprendere i processi evolutivi coinvolti nelle risposte delle specie forestali al cambiamento climatico,strumenti basati su un approccio multi-disciplinare che permetteranno di disegnare efficaci strategie di gestione delle risorse forestali. Ciò che ci si attende dallo sforzo congiunto degli scienziati che si occupano a vario titolo di risorse forestali è quello di fornire dati e risultati che permettano di capire quali processi sono in atto e quale sia la loro relativa importanza.In questo lavoro viene presentato un progetto di ricerca volto ad indagare le risposte adattative del pino loricato (Pinus leucodermis). Il progetto è basato sullo studio congiunto di caratteri genetici eecofisiologici individuali misurati nei nuclei frammentati presenti nel territorio del Parco Nazionale del Pollino. I risultati di questa indagine sulla distribuzione della variabilità genetica e fenotipica lungogradienti ecologici fornirà importanti strumenti gestionali agli enti preposti alla conservazione di questa preziosa risorsa genetica forestale.


Tutti gli autori

  • A. PIOTTI ; M. BORGHETTI; A. SCHETTINO; G.G. VENDRAMIN

Titolo volume/Rivista

L' Italia forestale e montana


Anno di pubblicazione

2014

ISSN

2036-3494

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