Symbolum crucis
Abstract
Nella visione originale del mistero della redenzione legato alla passione del Cristo, la croce diventa il segno dell’identità religiosa di un popolo. Nel difficile confronto della nuova fede con i sistemi religiosi esistenti proprio il rinnovato simbolo della croce si pone come lo strumento di individuazione di una collettività nonché di rivendicazione della propria tipicità. Nell’Apologetico il signaculum corporis viene rappresentato come un segno di distinzione dei seguaci di Cristo ; questi, riferisce Tertulliano, sono noti per essere crucis religiosi e, in una testimonianza coeva a quella dello scrittore cartaginese, l’Octavius di Minucio Felice , si allude alle croci come oggetto di adorazione da parte dei cristiani . Nell’ideale dialogo tra Cecilio ed Ottavio, nella prospettiva pagana di reazione ed opposizione alla diffusione della dottrina monoteistica cristiana, tra le accuse popolari più gravi emerge quella di un culto, che concerne un uomo condannato a morte per un delitto e i legni lugubri di una croce; si legge: «…et qui hominem summo supplicio pro facinore punitum, et crucis ligna feralia, eorum caerimonias fabulantur, congruentia perditis scelerastique tribuit altaria, ut id colant quod merentur»
Autore Pugliese
Tutti gli autori
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VENTRELLA C.
Titolo volume/Rivista
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Anno di pubblicazione
2012
ISSN
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ISBN
978-88-96633-18-2
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