La giustizia di Strasburgo e la deflazione dei giudizi pendenti innanzi alla Corte. Riflessioni sul procedimento di adozione delle decisioni del Giudice unico introdotto dal Protocollo XIV

Abstract

Le modifiche apportate con il Protocollo 14 alla Convenzione EDU, la cui finalità era lo snellimento e la semplificazione delle procedure di esame delle istanze presentate alla Corte, hanno mostrato, nella applicazione pratica, degli aspetti che sembrano mettere in dubbio l’intero sistema di garanzia offerto dalla Corte di Strasburgo. Infatti, ciò che doveva costituire un sistema introdotto per ridurre i tempi di svolgimento dei giudizi instaurati innanzi alla Corte e la cui ricaduta era ascrivibile ad un beneficio per il soggetto-ricorrente, che così poteva ottenere (soprattutto) dalla Corte una decisione nel rispetto del principio del giusto processo, ha avuto effetti controproducenti proprio sul diritto di difesa, in quanto le nuove cause di irricevibilità introdotte nell’art. 35 si sono rivelate solo un mezzo bensì deflattivo del carico dei giudizi pendenti, ma suscettibile di minare gli stessi diritti riconosciuti dalla Convenzione.


Autore Pugliese

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  • NICO A.M.

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Anno di pubblicazione

2012

ISSN

1971-9892

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