Il fermo amministrativo di beni mobili registrati: natura e regime impugnatorio in un nuovo grand arrêt delle Sezioni unite

Abstract

Il saggio analizza i dubbi interpretativi circa la natura del fermo amministrativo, connesse alla sua evoluzione normativa e giurisprudenziale. In particolare, la Cassazione compie un percorso ermeneutico analogo a quanto già operato in ordine alla iscrizione di ipoteca ex art. 77 d.p.r. 602 del 1973: superando la precedente configurazione del fermo amministrativo quale atto esecutivo o preordinato all'espropriazione, se ne afferma la qualificazione come misura alternativa all’espropriazione forzata. Una simile conclusione è pregna di conseguenze sul piano processuale, tra le quali è analizzata, in particolar modo, la qualificazione e la disciplina dell'impugnativa di fermo. Questa, non più inquadrabile nell'alveo delle opposizioni esecutive, rappresenta una azione di accertamento negativo, avente ad oggetto non soltanto la pretesa dell’esattore di eseguire il fermo ma anche eventualmente della pretesa creditoria, sicché va proposta secondo le regole del rito ordinario, nel rispetto delle norme generali in tema di riparto di competenza per materia e per valore.


Autore Pugliese

Tutti gli autori

  • Longo D.

Titolo volume/Rivista

IL GIUSTO PROCESSO CIVILE


Anno di pubblicazione

2016

ISSN

1828-311X

ISBN

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