Dalla cornucopia della vecchia. Un carnevale di metà Quaresima nel sub-Appenino dauno
Abstract
Dai primi anni Novanta nel comune di San Marco La Catola, che segna il confine fra la Puglia ed il Molise, i giovani della proloco hanno ripreso e riproposto una festa antica, detta “A vecchij”. Uso noto e festa ancora viva altrove, “Sega la Vecchia” consiste nel costruire, intorno ad un fantoccio che rappresenta una vecchia, una farsa, che culmina con il momento in cui il suo corpo viene segato per estrarne oggetti fra i più vari e leccornie da lanciare ai bambini. Uso che si qualifica come un rito dalla semantica complessa, che si cercherà di indagare attraverso i filmati messi a disposizione dalla comunità sammarchese e quelli realizzati dal Centro di Documentazione visuale Ester Loiodice dell’Università degli studi di Foggia, ponendo attenzione in particolare alla dinamica processuale a cui è sottoposta la rilettura locale dell’evento, che si va sempre più configurando come pratica identitaria.
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2012
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