Vallone lettore delle «Rime» dantesche

Abstract

Il saggio affronta l'approccio critico di Aldo Vallone, grande italianista e specificamente dantista, scomparso nel 2002 e professore emerito dell'Università degli Studi di Napoli, alle «Rime» dantesche. L'autore ha individuato una ricostruzione dell'iter lirico dantesco, da parte di Vallone, come di un processo organico, «per gradazioni», a dirla con parole dello stesso critico salentino, e ciò in contrapposizione alla teoria del pur da Vallone ammirato Contini, di uno sperimentalismo cioè frammentario e per folgorazioni nelle «Rime», su materiali di prova per la grande macchina della «Commedia». Vallone sembra scostarsi dalle tecniche e dalla visione estetica della critica stilistica spitzeriana e muoversi piuttosto in analogia col New Criticism (di cui non vi sono però testimonianze di frequentazione di studio da parte di Vallone stesso), per via di close readings, che misurano le tensioni del testo poetico con un richiamo precondizionante all'unità del testo, al modo in cui questo si forma o fallisce in base alle premesse che esso si dà, alla relazione di interdipendenza delle parti e alla resistenza del testo medesimo a un «paraphrasable core» (per dirla con Brooks).


Tutti gli autori

  • Puccetti V.L.

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2017

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