Un futuro dalle rovine. Il caso di Cavallino di Lecce

Abstract

Utilizzando la chiave di lettura dell’angelo della storia benjaminiano, proviamo a leggere la storia di Cavallino di Lecce, oggetto di analisi sociologica nell’ambito della ricerca 2007 “Conoscere il patrimonio culturale per pianificare il territorio: gestione culturale ed economica dei beni”, per analizzare quale futuro si apre per Cavallino dalle sue rovine. Intendiamo evidenziare in che modo la realtà del piccolo comune preso in considerazione stia uscendo dalle grandi narrazioni della società moderna attraverso un processo d’ibridazione delle sue rovine. In particolare, guardiamo alle rovine di Cavallino non tanto come frammenti, come parte di un tutto che è stato e che non è più, ma come qualcosa che rientra nella costruzione di altre cose, perché le nostre rovine sono le rovine che noi abbiamo (reperti, testimonianze antiche…), ma anche le rovine che noi siamo: le rovine di noi stessi. Come già anticipava Simmel, le rovine raccontano i loro antichi costruttori e frequentatori, ma anche chi le ha trascurate, saccheggiate, distrutte.


Autore Pugliese

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  • S. Siciliano

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Anno di pubblicazione

2010

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