La contraddizione tra individuo e società nella sociologia proudhoniana. Ragione, trasformazioni sociali e crescita soggettiva.
Abstract
Il saggio valuta l’eredità della sociologia di Pierre-Joseph Proudhon alla luce della sua critica all’individualismo liberale e al comunitarismo comunista. Il tentativo di superare il conflitto tra le aspirazioni del soggetto e le istituzioni politiche ed economiche della modernità è al centro del pensiero proudhoniano, mosso dal desiderio di prefigurare un'organizzazione sociale nella quale le aspirazioni individuali alla libertà e all'eguaglianza possano trovare un'armonica composizione. Il cambiamento culturale auspicato da Proudhon si traduce in un progetto di trasformazione della soggettività moderna al termine del quale gli individui apprendano a riconoscere e a gestire la diversità delle passioni, utilizzando la ragione al fine di moderare tanto gli istinti egoistici compresi nella proprietà quanto le tendenze egualitarie espresse dallo statalismo. Il saggio affronta le implicazioni di questa visione, discutendo il ruolo della soggetto e l'influenza esercitata da una ragione non disincarnata nella sua lenta maturazione.
Autore Pugliese
Tutti gli autori
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E. Bevilacqua
Titolo volume/Rivista
QUADERNI DI TEORIA SOCIALE
Anno di pubblicazione
2015
ISSN
1824-4750
ISBN
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